Il creatore di “Silo” parla del design del dramma distopico di AppleTV+

Il creatore di “Silo” parla del design del dramma distopico di AppleTV+

Scopri in esclusiva i segreti della serie Apple TV+ Silo. Un tuffo in un mondo futuristico, tra avventura e passato storico. Tutto ciò è stato reso possibile grazie al duro lavoro di un team creativo senza limiti. Ecco come questo progetto ambizioso è diventato un vero gioiello televisivo.

Una visione collettiva

Prima di intraprendere la produzione di Silo nel 2021, il team creativo ha dovuto affrontare una sfida importante: dare vita a un universo sotterraneo che ospita gli ultimi 10.000 sopravvissuti sulla Terra. Il creatore e sceneggiatore Graham Yost testimonia che la fase preliminare è stata caratterizzata da una moltitudine di domande da parte dei dipartimenti tecnici e artistici. Ma rapidamente è emersa una visione collettiva e l’estetica del silo ha preso una forma precisa.

Un luogo ricco di storia

La serie Silo deve destreggiarsi tra due epoche: quella del futuro e quella del presente, o meglio del passato. Il silo, vecchio di più di 300 anni, è anche lo spazio vitale dei suoi abitanti, che hanno perso ogni conoscenza del mondo esterno. È qui che entra in gioco il lavoro del direttore artistico Gavin Bocquet e del suo team. Sono riusciti a far sembrare il silo antico e moderno allo stesso tempo, emanando una sensazione di pesantezza e autenticità.

La creatività al servizio della natura

Per evitare che il silo apparisse angusto e ripetitivo, i progettisti hanno dovuto competere con l’ingegno per creare luoghi incredibili e scoperte sorprendenti. È così che è nato il “vuoto dello scavatore”, un vasto spazio misterioso sul fondo del silo dove riposa un ex trivellatore. Questa idea originale è stata elogiata dal creatore della serie Hugh Howey, che ha dato un prezioso contributo all’universo visivo di Silo.

Un sottile equilibrio

I realizzatori si sono inoltre assicurati che ogni spazio nel silo fosse familiare e sorprendente per lo spettatore. Decenni di utilizzo hanno lasciato i segni sui muri, mentre i costumi ricordano la Grande Depressione degli anni 30. Il risultato è un sottile equilibrio tra passato e futuro, tra il familiare e lo strano.

Insomma, la sfida di Silo non era solo raccontare una storia, ma creare un mondo, con le proprie regole e la propria storia. E la serie sembra aver raccolto questa sfida a pieni voti, con un universo visivo ricco, coerente e coinvolgente.

Fonte: varietà.com

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Sylvain Métral

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