Il regista di ‘Bloodlines’ parla del libro di Stephen King su Paramount+

Il regista di ‘Bloodlines’ parla del libro di Stephen King su Paramount+

Prequel di “Simetierre”: “Pet Sematary: Bloodlines” risponde alle domande sull’universo di “Simetierre”

Pensavate di sapere tutto del mondo di “Simetierre” di Stephen King? Pensa di nuovo ! Un nuovo adattamento intitolato “Pet Sematary: Bloodlines”, diretto da Lindsey Anderson Beer, promette di rivelare alcuni misteri precedentemente sconosciuti. A differenza di altri adattamenti, questa versione si presenta come un prequel, esplorando la storia di Jud Crandall e le origini del male che infesta la città di Ludlow, nel Maine.

Un cast promettente

Il film è ambientato nel 1969 e segue il giovane Jud Crandall, interpretato da Jackson White, che spera di lasciare Ludlow per unirsi ai Peace Corps con la sua ragazza Norma (Natalie Alyn Lind). David Duchovny interpreta Bill, il padre dell’amico d’infanzia di Jud, Timmy, e Pam Grier interpreta Marjorie, un’altra preoccupata residente di Ludlow. Con un cast di qualità e una trama avvincente, “Pet Sematary: Bloodlines” promette di essere un film horror da guardare da vicino.

L’opinione di Stephen King

In un post su King ha aggiunto che, sebbene la sceneggiatura “si prendesse alcune libertà”, era una “bella storia”. Sottolinea inoltre l’importanza di affezionarsi ai personaggi, un elemento chiave del genere horror.

Un film basato sui personaggi

Lindsey Anderson Beer insiste sul fatto che “Pet Sematary” è soprattutto una storia umana, in cui i personaggi svolgono un ruolo centrale. Secondo lei, prendersi cura dei protagonisti rende l’orrore più spaventoso. Spiega che i produttori Mark Vahradian e Lorenzo Di Bonaventura le hanno offerto questo progetto a causa del suo interesse per la regia. Essendo una fan di lunga data del romanzo, “Pet Sematary: Bloodlines” era l’ideale per il suo debutto alla regia.

Un ritorno alle origini

Per quanto riguarda la sceneggiatura, Beer specifica di essersi ispirata principalmente al romanzo di Stephen King piuttosto che a precedenti adattamenti cinematografici. Vuole esplorare aspetti della storia che non sono ancora stati esplorati sullo schermo, come il ruolo di Jud come guardiano della foresta e i segreti più oscuri legati al male che perseguita Ludlow. Ha anche voluto rinfrescare il cliché del mistico indiano e della terra maledetta introducendo nuovi personaggi indigeni.

Le sfide della realizzazione

Le riprese di “Pet Sematary: Bloodlines” non sono state prive di ostacoli. Il regista ha dovuto ricreare la città di Ludlow negli anni ’60 ricorrendo ad un’attenta ricerca per ricreare l’atmosfera dell’epoca. Inoltre, lavorare con attori animali richiede un coordinamento preciso per garantire la sicurezza di tutti gli attori sul set. Alla fine, Beer ha accettato la sfida di costruire una palude artificiale in una foresta reale, cosa che ha richiesto un lavoro di progettazione creativa per ricreare l’atmosfera inquietante della storia.

Conclusione

“Pet Sematary: Bloodlines” promette di essere un prequel avvincente e terrificante dell’universo di “Simetierre”. Con una storia che risponderà ad alcune delle domande rimaste senza risposta e una squadra di talento dietro la macchina da presa, questo film promette di immergere gli spettatori nell’orrore e di tenerli con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto. Ci vediamo il 6 ottobre per scoprire questo nuovo adattamento su Paramount+.

Fonte: varietà.com

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Sylvain Métral

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