L'impatto di The Good Doctor sulla rappresentazione dell'autismo in televisione

L'impatto di The Good Doctor sulla rappresentazione dell'autismo in televisione

L'impatto di The Good Doctor sulla rappresentazione dell'autismo nelle serie TV

Il buon dottore ha ridefinito la rappresentazione autistica

La serie, The Good Doctor, ha adottato un approccio unico nel ritrarre l'autismo, concentrandosi sul viaggio di Shaun, un giovane medico affetto da autismo, sia nella sua vita professionale che personale. Questa rappresentazione ha sfidato gli stereotipi tradizionali e stabilito nuovi standard su come i personaggi autistici vengono rappresentati sullo schermo.

Allontanarsi dai cliché convenzionali

A differenza di altri programmi, come Parenthood e Atipici, che spesso si concentravano sulle sfide affrontate dalle famiglie con membri autistici, The Good Doctor ha posto l'accento sulle esperienze individuali e sulla crescita di Shaun. Questo cambiamento nello stile narrativo ha svolto un ruolo significativo nel cambiare il modo in cui i personaggi autistici vengono rappresentati in televisione.

Sfidare gli stereotipi presentando Nuance

Sebbene The Good Doctor abbia sfatato con successo gli stereotipi negativi che circondano l’autismo, come l’idea che gli individui autistici siano incapaci di svolgere lavori professionali, ha anche inavvertitamente rafforzato il cliché di ritrarre i personaggi autistici come sapienti. Questo malinteso non riesce a riconoscere le diverse abilità ed esperienze all’interno della comunità autistica.

Esplorando la complessità di Shaun

Nonostante il suo status di studioso, il personaggio di Shaun in The Good Doctor è stato ritratto come tridimensionale, mostrando la sua competenza in vari aspetti della sua vita. La serie ha evidenziato la sua vita indipendente, il successo professionale e gli sforzi per navigare nelle relazioni sociali, sfidando l'idea che gli individui autistici siano unidimensionali.

Enfatizzare l’empatia e le relazioni

Il personaggio di Shaun esemplificava l'empatia, sfatando un altro stereotipo comune sugli individui autistici. Le sue difficoltà con la comunicazione e gli stimoli sociali erano bilanciate dalle sue profonde connessioni emotive con pazienti e amici, mostrando la natura multiforme dell'empatia all'interno della comunità autistica.

Affrontare sfide e passi falsi

Mentre The Good Doctor affrontava la realtà dei crolli vissuti da individui autistici, veniva anche criticato per aver occasionalmente sensazionalizzato questi momenti in modi che perpetuavano stereotipi negativi. La serie doveva procedere con cautela per evitare di rafforzare le idee sbagliate degli abilisti.

Rappresentanza diversificata

Nelle stagioni successive, The Good Doctor ha introdotto nuovi personaggi autistici, come Charlie, interpretato da un'attrice autistica, per diversificare la sua rappresentazione. Tuttavia, la serie è stata criticata per aver potenzialmente omogeneizzato le esperienze autistiche presentando tutti i personaggi sotto una luce simile.

Nonostante i suoi passi falsi, The Good Doctor ha avuto un impatto significativo sulla rappresentazione dell’autismo in televisione, promuovendo una maggiore consapevolezza e sensibilità nei confronti degli individui autistici.

Fonte: www.tvfanatic.com

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Sylvain Métral

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